ROMA 8 SETTEMBRE 1943: La battaglia per Roma
ROMA 8 SETTEMBRE 1943: La battaglia per Roma

Cap. Nunzio INCANNAMORTE

MOTIVAZIONE MOVM

«Ufficiale di elette virtù militari, ardente di patriottismo, si era già distinto per eccezionale valore e per spiccata capacità durante lunghi e rischiosi cicli operativi in altri scacchieri. Comandante di una batteria semovente da 105/25, con audaci azioni di manovra e di fuoco, concorreva a respingere, per una intera giornata, reiterali attacchi in forza di paracadutisti tedeschi, che inutilmente si accanivano contro la posizione da lui saldamente tenuta. Circondato e investito da un intenso fuoco di artiglieria e di mortai, non desisteva dalla lotta. L’indomani, nell’inderogabile necessità di rompere l’accerchiamento, si riservava l’arduo compito di eliminare un pezzo anticarro che sbarrava la strada: tutto il busto fuori dal carro e la pistola in pugno, si avventava contro l’insidia nemica frantumandola in quel suo slancio travolgente. E mentre il successo coronava la sua audacia, una raffica di mitragliatrice lo colpiva in fronte. Prima di esalare l’ultimo respiro, trovava ancora la forza di incitare i suoi artiglieri a continuare la disperata lotta. Consapevolmente, incontrava morte gloriosa in un atto di suprema dedizione alla Patria.»

— Roma, 10 settembre 1943

 

Nunzio Incannamorte (o Ingannamorte) (Gravina in Puglia, 23 dicembre 1913 – Roma, 10 settembre 1943) è stato un militare italiano, eroe di guerra durante la Seconda guerra mondiale.

Dopo il liceo, si arruolò nell'esercito ed entrò nell'Accademia Reale di Torino.

Partecipò alla Seconda guerra mondiale col grado di capitano, distinguendosi per coraggio e valore sia sul fronte francese sia nella campagna di Russia. Nel 1942 venne trasferito a Roma, entrando successivamente in forza nell'estate del 1943 come artigliere presso la 135ª Divisione corazzata "Ariete II", facente parte del Corpo d'Armata Motocorazzato (CAM) dislocato a difesa della Capitale.

Al comando di un semovente Ansaldo 105/25 posto a presidio della stazione radio trasmittente della EIAR di Prato Smeraldo, in località Tor Pagnotta, vicino a Roma, resistette validamente all'attacco attuato dalle truppe tedesche a seguito della dichiarazione di armistizio dell'Italia.

Fu colpito a morte il 10 settembre, sulla Via Laurentina, presso il forte Ostiense, durante il tentativo di rompere l'accerchiamento ed esalò l'ultimo respiro all'Ospedale militare del Celio.

Semovente da 100/25, che armava il 600°Gruppo dell'Ariete.

In ricordo di Nunzio Incannamorte
Una cerimonia commemorativa per i cento anni dalla nascita (2013).

 

In occasione dell'ormai prossimo centenario della nascita del capitano d'artiglieria Nunzio Incannamorte, medaglia d'oro al valor militare, la sua città l'ha ricordarlo con una solenne cerimonia commemorativa.
Dopo la celebrazione della Santa Messa nel sacrario militare del cimitero, dove riposano le spoglie del capitano, la manifestazione si è spostata nel cortile antistante la scuola media che porta il suo nome. L'alzabandiera e l'esibizione del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura hanno preceduto le riflessioni degli studenti sul valore e sul coraggio del concittadino Nunzio Incannamorte e il ricordo che del capitano hanno i suoi cari.
L'ufficiale, coinvolto nel terribile scenario bellico della seconda guerra mondiale, si distinse per il suo profondo senso del dovere e per il suo amore incondizionato per la patria. Proprio all'indomani della dichiarazione dell'armistizio, quando il peggio era ormai passato, morì colpito dal fuoco dei tedeschi che tentavano di prendere possesso della stazione radio di Prato Smeraldo, località difesa da lui e dai suoi uomini. E "prima di esalare l'ultimo respiro, trovava ancora la forza di incitare i suoi artiglieri a continuare la disperata lotta", come si legge nella motivazione con la quale gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare, letta stamane dagli studenti.
"La sua commemorazione", spiega la dirigente Angela Amendola, "è per noi la condizione per una riflessione profonda con i ragazzi su quello che è il senso di una vita totalmente vissuta per un ideale". Un esempio, un onore, che Gravina deve ben custodire, come ricorda il sindaco Alesio Valente: "Facciamo in modo che il sacrificio di Nunzio Incannamorte non resti vano, ma che sia una bandiera attorno a cui poter ritrovarsi per far crescere la nostra comunità".
Da oggi e per tutto il periodo natalizio, presso la Fondazione Santomasi resterà allestita la mostra dei cimeli del Capitano.

Eventi

Mostra "Vite di IMI".

E' aperta la mostra "Vite di IMI - Internati Militari Italiani". Si tratta di un'esposizione storico-didattica tesa ad illustrare la vita degli oltre 600mila militari italiani deportati e internati nei lager tedeschi e della loro “Resistenza senza armi”.

Tutte le info sul sito: http://www.anrp.it/mostra/01mostra.html

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